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Cosa bisogna piantare ad aprile? E a settembre? È vero che bisogna controllare la luna prima di seminare? Ecco una guida per capire cosa piantare nell’orto.

Cosa piantare nell’orto: impariamo a rispettare i ritmi della natura

Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio “ritorno alla terra”: che sia per passione, per avere prodotti sempre freschi e naturali a portata di mano o semplicemente un modo per rilassarsi, sono sempre di più le persone che scelgono di coltivare l’orto.

E senza dubbio una delle domande più frequenti tra chi si avvicina per la prima volta all’”arte della semina” è cosa piantare nell’orto. Eh già, perché ogni mese ha i suoi prodotti e per avere un raccolto perfetto bisogna imparare a conoscere il terreno, a prendersi cura delle piante, a rispettare la loro crescita ed evoluzione.

Orto: cosa piantare mese per mese

Ecco una piccola guida che vi aiuterà a capire cosa piantare nei vari mesi dell’anno e come farlo in base al calendario lunare.

Cosa piantare a gennaio

La prima cosa da fare con l’inizio del nuovo anno è eliminare dal terreno i residui delle piante coltivate l’anno precedente. Poi, a seconda del clima e delle zone in cui ci si trova, si possono iniziare a coltivare:
– in letto caldo (cioè in una piccola serra) o sottovetro: cavolo estivo, melanzane, pomodori, peperoni, ravanelli, sedani, meloni, angurie, lattughe;
– in pieno campo, invece, si può piantare aglio bianco, procedere con la semina di fave e piselli.

Come vi avevamo spiegato nel nostro articolo “Potatura alberi da frutto: calendario, tecniche e consigli”, gennaio è anche il mese per l’inizio della potatura di melo, pero e kiwi.

Cosa piantare a febbraio

A febbraio si procede con la semina degli ortaggi che poi raccoglieremo in primavera/estate. Questa operazione segue il calendario delle semine che a sua volta è influenzato dalle fasi lunari.
– con la luna calante si seminano al riparo gli ortaggi a foglia e il sedano e a dimora le bietole, gli spinaci e la lattuga;
– con la luna crescente, invece, di solito si concimano all’aperto carote, ravanelli e piselli e, al riparo, le aromatiche.

Cosa seminare a marzo

Cosa seminare a marzo dipende molto dal tipo di clima. Può infatti capitare che se si semina troppo presto e arrivano cali improvvisi di temperatura o piogge eccessive, l’intero raccolto vada perso.

In generale comunque marzo è il mese giusto per piantare:
– in coltura protetta: anguria, basilico, carciofi, cavoli cappuccio, cavoli verza, cetrioli, indivie, finocchi, melanzane, peperoni, pomodori, porri, sedani, zucchine ed erbe aromatiche;
– in pieno campo: barbabietole da orto, biete, carote, cicorie da taglio, cipolle, lattughe, piselli prezzemolo, rape ravanelli, rucola, spinaci.

Aprile, cosa piantare nell’orto

Durante il mese di aprile si possono piantare: angurie, asparagi, basilico, bietole e coste, carciofi, cardi, carote, cavoli, cicorie, cipolle, indivie, scarole, fagioli, fagiolini, finocchi, insalata, meloni, melanzane, peperoni, piselli, prezzemolo, ravanelli, rucola, sedani, zucchine.

Inoltre entro il 10 del mese è possibile piantare i ceci e dopo il 25 procedere con la semina della patata.

Maggio, cosa piantare nell’orto

Tra le piante da seminare a maggio ricordiamo fagioli, fagiolini, peperoni, melanzane, zucchine, cavolini di Bruxelles, cetrioli, fragole.

Una piccola accortezza: a maggio le temperature tendono ad aumentare per cui è necessario annaffiare nelle prime ore della mattina e dopo il tramonto in modo da evitare che gli eccessivi sbalzi di temperatura facciamo appassire le piante.

Giugno, cosa piantare nell’orto

Giugno è il mese di barbabietole, basilico, carota, bieta, cavoli, cicorie, fagioli, lattughe, porri, prezzemolo, ravanello, rucola, sedano, zucchine.

Bisogna inoltre prestare attenzione alle malattie fungine e agli attacchi degli insetti sulle piante già sviluppate di pomodori, melanzane e peperoni. Bisogna inoltre preparare i sostegni e le reti per le piante rampicanti e pulire i pomodori dalle parti superflue che crescono.

L’orto a luglio e agosto

Nei mesi di luglio e agosto si seminano in pieno campo basilico, bieta, carota, cavolfiori, cicorie, cipolle, indivia, finocchi, fagioli, fagiolini, lattughe, prezzemolo, ravanello, rape, rucola, valeriana, zucchine.

Considerando che ci troviamo nei mesi più caldi dell’anno è bene annaffiare regolarmente ed eseguire tutte le operazioni di controllo delle erbacce e delle malattie che possono aggredire la pianta.

Ad agosto, in particolare, si può iniziare a sistemare il terreno per i successivi trapianti di cicorie, cavoli, verze, pomodori, finocchi.

Cosa piantare nell’orto a settembre

Settembre è il mese giusto per seminare in pieno campo barbabietole, bieta, carota, cavoli, cicorie, indivie, finocchi, lattughe, prezzemolo, rape, ravanelli, rucola, spinaci, valeriana.

Ottobre: cosa c’è nell’orto

Con l’arrivo dell’autunno e delle temperature più fredde capire cosa piantare nell’orto diventa più difficile, perché diminuiscono le varietà di piante che sono adatte a questa stagione. Solitamente si seminano in pieno campo cicorie, fava, lattuga, prezzemolo, ravanello, rucola, spinaci, valeriana. Ottobre è anche il mese giusto per la semina dei piselli e per piantare le cipolle.
Novembre e dicembre: coltivare l’orto nei mesi freddi

In questi mesi si seminano in pieno campo fave, piselli, ravanelli, spinaci e valeriana. Mentre si coltivano in letti caldi o sottovetro lattughe, cicorie verdi, rucola. Inoltre, per tutto il mese di novembre e fino ai primi 15 giorni di dicembre, si possono ancora piantare i piselli e i bulbi di cipolle e aglio.

Qualche altro consiglio utile per coltivare l’orto

Prima di chiederci quando seminare i pomodori, quando piantare le patate o come magari come piantare le zucchine, è bene ricordare alcuni dei fattori più importanti per la buona riuscita di un orto:

1) l’orto ha bisogno del sole per almeno 7 ore al giorno. La prima regola è quindi quella di evitare di crearlo sul lato nord di un’abitazione o sotto l’ombra di alberi a grande chioma. Inoltre bisogna fare attenzione a posizionare le piante che hanno una crescita verticale vicino alla fonte luminosa perché rischierebbero di “fare ombra” alle specie più basse. Diverso è il discorso per ortaggi come lattuga, rucola, cavoli a cuore, prezzemolo, ecc…, che possono essere tranquillamente piantate con le prime in quanto termineranno il loro ciclo prima di poter subire gli effetti negativi della competizione per la luce.

2) l’orto deve essere sempre ben idratato, in modo particolare nei mesi estivi. Chi utilizza acqua del rubinetto (soprattutto se ad alto contenuto di cloro), dovrebbe lasciarla riposare per alcune ore in annaffiatoi all’aria. In questo modo il cloro evapora e non va a danneggiare i microorganismi presenti nel terreno e utili per la crescita sana degli ortaggi.

3) Per favorire il lavoro dei microrganismi presenti naturalmente nel terreno sarebbe opportuno utilizzare sostanze organiche per la fertilizzazione (letame maturo, compost, guano, ecc…). I diserbanti chimici, infatti, rischiano di limitare l’azione di questi microrganismi che invece sono molto utili sia per favorire l’assimilazione dei nutrienti, sia per combattere gli agenti patogeni.

4) Ogni pianta ha bisogno del suo spazio vitale; al momento della semina occorre quindi lasciare almeno:

  • 100-150 cm di distanza per anguria, melone e zucca;
  • 50-70 cm per le zucchine;
  • 40 cm tra le piante di pomodori,peperoni, melanzane, cetrioli e cavoli;
  • 35 cm per la cicoria;
  • 25 cm per lattuga, bietola, sedani, finocchi;
  • 10 cm per cipolle, porri, agli, rucola;
  • 3 cm per carote, ravanelli e prezzemolo.

5) il terreno deve essere preparato accuratamente per la semina. I momenti più importanti sono due:

  • la lavorazione di fondo che di solito viene fatta in autunno-inverno attraverso la vangatura e con il terreno asciutto. Lo scopo di questa operazione è quello di “dare aria” al terreno, estirpare le radici di erbe infestanti, interrare le sostanze organiche;
  • la lavorazione pretrapianto che avviene alla fine dell’inverno attraverso vangatura-zappatura e fresatura.

Pronti a cimentarvi con le meraviglie dell’orto? Noi intanto vi auguriamo un buon raccolto così:

“Questo è il bello dell’orto, la sua continua mutevolezza e diversità. E se anche non siete particolarmente inclini alla contemplazione, l’orto presenta un altro grande valore: una funzione didattica straordinaria per comprendere il funzionamento della vita sul pianeta Terra”
(Luca Mercalli, Prepariamoci, 2011)

14 commenti

  • luigi

    mi hai creato una gran confusione mentale, si perche’ molte piantine le hai messe in mesi diversi ad esempio le melanzane a gennaio a marzo e ad aprile . ora quale mese e’ quello indicato ?

    • Pellegrini

      Buongiorno Luigi, la semina dipende molto dalla temperatura. La temperatura ideale per la semina delle melanzane in pieno campo è 25°C, tuttavia chi preferisce può seminare in serra o in ambiente protetto a partire da fine gennaio. Per la scelta del periodo ideale dai sempre un’occhiata alle temperature e calcola che la messa a dimora avverrà all’incirca 40 giorni dopo la semina.

  • pierpaolo

    Per preparare il terreno in condizioni ideali e far circolare le sostanze nutritive onde avere un buon raccolto e prodotti che crescono più velocemente (scassato) a quanti centimetri bisognerebbe scavare con gli attrezzi comuni (vanga/piccone)?.

    • Pellegrini

      Ciao Pierpaolo, è sufficiente scassare il terreno per 25/30 cm che corrispondono poi alla profondità della lama della vanga.

  • Flaminia

    Bello e 8nteressante, ma mentre per i pomodori leggo che a fine stagione le piantine devono essere sradicate, cosa si fa delle piante di zucchine?
    Grazie

    • Pellegrini

      Ciao Flaminia, siamo molto felici che il post ti sia piaciuto. Per quanto riguarda le piante di zucchine, anche queste andrebbero sradicate e possibilmente bruciate in quanto possono facilmente veicolare una patologia fungina chiamata oidio.

  • franco marinucci

    si possono piantare i fagioli protetti sotto vetro a gennaio ? oppure a febbraio calcolando i famosi 40 giorni per la germinazione ? di solito qui a Roma in tali periodi siamo sui 4 o 6 gradi. grazie

    • Pellegrini

      Buongiorno Franco,
      di solito a gennaio i fagioli non vengono piantati sotto vetro perché germinerebbero. Se invece li porta all’esterno le temperature sarebbero ancora troppo basse per una buona resa. Il periodo più indicato è metà/fine marzo.

  • Alfio D'agosta

    Molto interessante le tue informazioni. Una volta bruciato le piantine sradicate si può usare la cenere come fertilizzante. Grazie

    • Pellegrini

      Ciao Alfio,

      con la cenere occorre fare attenzione perché può alzare il PH del terreno che di conseguenza può diventare troppo basico per alcune colture.

  • Pino

    Buona sera nell’0rto ho una piccola concimaia dove da sempre metto i residui dell’orto e quelli di frutta e verdure della cucina,uniche bucce che nn metto sono quelle di banane,ora leggo che le piante
    ,a fine stagione andrebbero bruciate,è proprio necessario?IO intervallo questi residui con stallatico
    e pollina e devo dire che ho buoni risultati. Quant’è stagione spruzzo nella concimaia anche del macerato dì ortica.Può andare bene.
    Buon lavoro da un cliente affezionato.

    • Pellegrini

      Ciao Pino,
      se stiamo parlando di produrre compost, le parti di piante, le foglie cadute, le potature ecc sono materiale organico preziosissimo per la sua realizzazione. Unica accortezza: attenzione alle piante malate (in particolare quelle affette da funghi) che invece devono essere bruciate.

      La sostanza organica ideale per essere digerita dai microrganismi dovrebbe avere un rapporto Carbonio/Azoto vicino a 30 (cioè 30 volte più carbonio che azoto). Pensa ad un panino: come è noto, c’è sempre più pane che prosciutto; ecco è come se i microrganismi del terreno si facessero il loro panino con più carbonio rispetto all’azoto.

      Tra i rifiuti organici prodotti in casa ed in cucina è possibile compostare:
      – Resti di Frutta e verdura
      – bucce di patate
      – gusci di uova
      – fondi di caffè
      – pane e pasta
      – filtri di thè o camomilla.

      Occorre, invece, non esagerare con i seguenti materiali:
      – cibi cotti (pasta e riso)
      – carne
      – pesce
      – formaggi
      – salumi
      Questi alimenti, infatti, nel processo di decomposizione possono attirare insetti e ratti o altri animali non funzionali al compostaggio.
      Sono poco biodegradabili anche le foglie degli alberi di magnolia, lauro e gli aghi di conifere perché possono generare cattivi odori.

      Tra i rifiuti organici prodotti nell’orto/giardino puoi usare:
      – scarti dell’orto o del giardino in generale
      – Fogliame
      – Residui della potatura (previo sminuzzamento)
      – trucioli di legno, rametti, fiori recisi
      – sfalci d’erba lasciata seccare per qualche giorno
      – Segatura
      – trucioli di legno non trattato.

  • Marco

    Vicino casa mia, c’e’ un grande platano, che all’arrivo dell’autunno, come natura vuole, dai suoi rami cadono una quantità enorme di foglie. Posso usarle come concime , interrandole mano mano che avanzo con la vangatura? Grazie. Saluti

    • Pellegrini

      Ciao Marco, le foglie secche possono essere usate per la formazione del compost, mescolandole quindi con materiale secco e umido.
      Se vuoi usarle così come sono possono essere utili per la pacciamatura, ad es. nell’orto.

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